Libro-monumento per i miei genitori, anteprima universale
corrispondenze Giovedì 17 Maggio 2007 @ 21:00
Sette volumi per erigere un… “libro-monumento per i miei genitori
Autore ed editore il giornalista Domenico Lanciano
Un evento editoriale assai raro (se non unico, per un solo scrittore che si autoedita) e, comunque, tanto singolare quanto originale si è appena avuto in Badolato, paese jonico della provincia di Catanzaro, in Calabria. Infatti, il giornalista Domenico Lanciano (noto alle cronache di tempo fa per la vicenda di “Badolato paese in vendita” che ha avuto
clamore internazionale, ma anche promotore e realizzatore di altre iniziative solitamente fuori dal comune, come ad esempio un corso di preparazione alla morte ed un convegno internazionale di erotologia) è lieto di annunciare l’avvenuta stampa del suo “Libro-Monumento per i miei Genitori” in sette volumi per un totale di 2832 pagine e di oltre 2200 fotografie. Una vera e propria “collana editoriale” costata otto anni di intenso lavoro e, finora, ben 200 mila euro si spese vive.
Un’impresa davvero colossale per una sola persona!
Con tale Opera, Domenico Lanciano intende principalmente tramandare la memoria dei propri genitori alle presenti e future generazioni della sua estesissima parentela (formata da quasi 4000 persone, molte delle quali emigrate all’estero), degli amici e di tutti coloro che sono interessati ai valori più semplici e genuini della famiglia. Così, racconta e “travasa” le fasi salienti della vita di papà Bruno (1905-1985, operaio delle ferrovie) e di mamma Maria Giuseppa Menniti (1909-1999, contadina e casalinga), nati e vissuti in Calabria, a Badolato.
Il primo volume di 320 pagine è dedicato alle “Premesse” generali dei contesti storici e territoriali in cui si sono svolte le vicende generazionali della propria famiglia già dalla fine del 1600.
Il secondo volume “I miei Genitori” racconta in 480 pagine la sacrificata esistenza di entrambi i genitori, della gente di Calabria in anni di grande miseria e povertà, nonché la pedagogia familiare e sociale da cui l’Autore ha attinto in modo assai significativo per formare la propria personalità.
Il terzo volume dedica 448 pagine agli “Orientamenti genealogici” ovvero alla descrizione particolareggiata dell’albero genealogico della propria famiglia e, in particolare, enumera le nove generazioni anagrafiche che si sono succedute dal primo progenitore finora conosciuto, Domenico Lanciano, il quale, a metà del 1700, ha dato vita ai “Lanciano di Badolato” provenendo dal confinante paese di Santa Caterina dello Jonio.
Il quarto volume “Lanciano Day e dintorni” relaziona nelle 448 pagine sulle origini più lontane e sulla attuale diffusione del cognome Lanciano in Italia e all’estero, individuando in oltre 25 mila coloro i quali nel mondo hanno tale cognome, quasi sicuramente derivato dalla città abruzzese di Lanciano (in provincia di Chieti) … là dove il 30-31 agosto 2003, proprio su proposta del nostro giornalista, si è realizzato con grande successo il “Lanciano Day” cioè il primo raduno dei signori Lanciano proprio nella città di Lanciano, originalissimo evento che ha poi avuto parecchie imitazioni (come il Reggio Calabria Day) e che nel volume è illustrato abbondantemente, pure con un’accurata rassegna-stampa.
Il quinto volume “Opere parallele” presenta e commenta in 384 pagine le Opere di altri sei autori a lui assai vicini: quelle dei suoi due fratelli Vincenzo ed Antonio, del capostazione Antonio Loprete di Catanzaro Lido, del poeta esule kossovaro Ysmen Pireci, del prof. Antonio Gesualdo (rettore dell’Università dei Popoli) sul Rinascimento della Calabria e dello scomparso poeta Vito Maida di Soverato. Queste sei opere, proprio in quanto parallele, supportano, integrano e confermano il racconto genitoriale, familiare e sociale svolto nei volumi precedenti.
Il sesto volume di 416 pagine ed il settimo di 336 sono dedicati a “I miei Vip” e presentano una rassegna paradigmatica ed emblematica di 88 VIP ovvero valori, presenze e personaggi (in gran parte calabresi) che lo stesso Domenico Lanciano definisce, appunto, “I miei Vip” … cioè persone veramente importanti nel costesto della propria formazione umane e sociale, ma anche nel contesto della genitorialità universale. Tra le presenze, il giornalista-scrittore badolatese non poteva non elencare le testate giornalistiche calabresi, nazionali ed estere che finora hanno pubblicato i suoi articoli o che hanno scritto su di lui e sulle sue molteplici iniziative sociali e culturali. In bella evidenza è descritta e raffigurata pure la nostra testata.
Il settimo volume conclude l’Opera con il capitolo “Eredità & Futuro” tutto dedicato alle future generazioni che si troveranno a continuare, al massimo possibile, e auspicabilmente a migliorare l’eredità lasciata dalle generazioni passate e presenti (anche se non mancano gravi problemi e persino emergenze cui dare vere e durature soluzioni a livelli regionali e planetari).
Una delle caratteristiche più evidenti di questa inusitata “collana editoriale” di sette volumi è che ogni copertina adotta, in crescendo, un colore dell’arcobaleno, cosicché il fronte-libreria espone, intenzionalmente e simbolicamente, l’iride o la bandiera della pace o i colori più belli e fondamentali della vita presenti in Natura.
Uno dei tanti pregi sociologici di quest’Opera di Domenico Lanciano (il quale ha al suo attivo numerose altre pubblicazioni a stampa e da due decenni vive esule in Molise) è
la vissuta testimonianza del lento e graduale popolarsi delle nostre marine, quando, cioè, dagli anni quaranta dell’appena trascorso ventesimo secolo, gran parte delle popolazioni montane e collinari riprendevano possesso abitativo del litorale dopo tanti secoli di arroccamento nei borgi medievali. Altre testimonianze sono riferite proprio al “paese in vendita” ovvero a quello spopolamento che rende questi borghi antichi morenti ma anche ad sempre difficile rapporto tra intellettuali e potere locale, tra generazioni e tra ceti in una Calabria che viene ritenuta essere entrata in quella spirale del “suicidio del sud” da cui appare assai arduo se non impossibile uscire. Secondo l’Autore la Calabria è attualmente in coma pressocché irreversibile. Tuttavia la speranza e demandata alle futire generazioni o, meglio, alla “generazione decisiva” che decisa, appunto, fortemente e fermamente di dare le giuste soluzioni ad una situazione ormai quasi completamente compromessa.
Infine, altre due annotazioni. I sette volumi, che pesano complessivamente sette kilogrammi, non sono in vendita ma vengono distribuiti direttamente dall’Autore esclusivamente a destinatari mirati, cioè familiari, parenti ed amici e a quanti sono menzionati nelle 2832 pagine. E una delle pagine più avvincenti è quella intitolata “La Natura ha inventato i genitori” … un tema assai attuale e controverso, specialmente nel dibattito in atto sulla famiglia.
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Per informazioni:
dr. Domenico Lanciano, tessera n. 112352 Ordine dei Giornalisti del Molise
tel. 320-7982378 * ufficio 0865-722290 * casa 0865-79034
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