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Avvelenati sei cani

francesca cossari Mercoledì 24 Novembre 2010 @ 22:07 Condividi su facebook

La LAV ha scritto al Sindaco di Badolato (Catanzaro), all’Asp Veterinaria e, per conoscenza, al Prefetto di Catanzaro, per chiedere iniziative volte ad individuare gli autori dello spargimento di bocconi avvelenati che hanno provocato nei giorni scorsi la morte di sei cani, e per sensibilizzare l’Amministrazione Comunale alla corretta gestione del fenomeno randagismo.    
“Si tratta di un gesto crudele e molto grave sotto il profilo giuridico. Secondo l’art 544-bis  del Codice penale chi per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale, è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi – dichiara Valeria Colosimo, della LAV di Catanzaro ”.
“Al Sindaco di Badolato, quale primo tutore degli animali presenti nel territorio comunale, chiediamo un impegno concreto per identificare i responsabili – prosegue Valeria Colosimo – riteniamo necessario l’avvio di un’indagine ad opera della Polizia municipale e un intervento urgente di bonifica della zona interessata”.
“Lo spargimento di esche avvelenate, infatti, non è solo un esempio di intolleranza e maltrattamento nei confronti degli animali randagi, ma costituisce un serio problema di sicurezza pubblica, in quanto il veleno distribuito mette in pericolo anche l’incolumità dei cittadini”.
La LAV, infine, esorta il Comune ad attivarsi urgentemente per attuare progetti di prevenzione del randagismo, quali la sterilizzazione, campagne di sostegno al volontariato animalista e di sensibilizzazione dei cittadini per la promozione di un corretto rapporto uomo/animale ai cui scopi, come è noto, sono destinati specifici fondi da parte della Regione Calabria.

24.11.2010
LAV Catanzaro

Ci uniamo alle proteste di varie associazioni animaliste e singoli volontari nel condannare l’ennesimo atto di barbarie contro i cani del paese di Badolato. Mancano campagne di sterilizzazione, offerte a volte gratuitamente con cliniche veterinarie mobili (è stato fatto in Romania, la Calabria è meno della Romania?) manca la microchippatura (multe a chi non le appone), manca qualsiasi rispetto per tutte le forme di vita, più che altro. E a volte questa mancanza di rispetto torna indietro come un boomerang. E’ la storia infinita di amministratori che non leggono neanche le leggi, non le rispettano, e pretendono pure di amministrare! Come già hanno fatto le varie associazioni ricordiamo la legge n. 189/2004 (uccisione di animali), il testo unico delle  leggi sanitarie  (art. 146: distribuzione sostanze velenose) e tutto quello che un sindaco deve fare in questi casi. Le chiediamo con le autorità competenti di impegnarsi a trovare i responsabili di questi atti pericolosi anche per la salute dei cittadini.
Restiamo in attesa di riscontro.
Roberta Ratti
Resp. LIDAROMA

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Un commento a “Avvelenati sei cani”

  1. Lady Oscaril 24 Nov 2010 alle 23:25

    Questo è il comunicato dell’Enpa.
    Si continuerà ad oltranza credo sino a quando non si avranno rispsote certe sul modo di gestire il problema che sta diventando molto piu serio di quanto si possa immaginare

    Badolato: Sei cani avvelenati. Lo sdegno dell’Enpa
    Mercoledi, 24 Novembre 2010

    Cani abbandonati, investiti, avvelenati, persino impiccati. L’ultimo episodio ha visto la morte per avvelenamento di sei cani … Enpa Sezione di Crotone

    Ancora una volta ci vediamo costretti ad intervenire a causa delle omissioni delle amministrazioni comunali e delle aziende sanitarie che, contravvenendo ai precetti normativi, contribuiscono ad alimentare il fenomeno del randagismo. Cani abbandonati, investiti, avvelenati, persino impiccati.
    L’ultimo episodio ha visto la morte per avvelenamento di sei cani regolarmente accuditi dai volontari del paese. Stipulare convenzioni con i canili privati non è sufficiente ad assicurare l’impunità al primo cittadino il quale deve avviare campagne di prevenzione del randagismo.
    Le associazioni animaliste non sono più disposte a tollerare l’indifferenza e il menefreghismo delle Istituzioni. Chiederemo l’intervento del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, di Sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro e presenteremo una denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica perché facciano luce, una volte per tutte, sul cattivo utilizzo dei soldi pubblici e sui delitti che ogni giorni vengono perpetrati a danni degli animali e sulle condotte omissive tenute dai pubblici amministratori e dai veterinari dell’azienda sanitaria provinciale.

    Ente Nazionale Protezione Animali
    Sezione di Crotone

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