Le News di Badolato Le Foto di Badolato I Video di Badolato La Musica di Badolato I Libri di Badolato
Gil Botulino
Gil Botulino la piazza di Badolato
The German Observer
dal 2001
Home Iscrizione Newsletter Pagine Gialle S UNO TV NEWS RAI3 CALABRIA Sondaggi Meteo Appuntamenti
http://www.slotsforrealmoney.us.com/ new slots http://www.toponlinecasinos.us.com las vegas casino slot machines Legal USA blackjack sites for real money online casino play bonus code www.onlinegambling.us.com flash casinos for us players real money slots sign up bonus no download slots casinos usa online casinos newest online casino games I've ranked the best mastercard casinos in the world, here is my site - www.reliabledeposits.org. Review it pls) RTG Brands accepts players worldwide to play any collection of their rtg online casino games. Good Luck! Millions of people have won huge jackpots at www.realmoneyslots247.org. Making money at "real money slots 24/7" is as easy as pie! Get the best selection of casino slot machines at http://www.bestonlinecasinos777.org/. 100 Bonus Spins + 15 Newest slots Wow!!!! - My favorite online casinos for real money - Must see!!

Caccia alla volpe simulata

Gil Venerdì 6 Novembre 2009 @ 14:47 Condividi su facebook

Un suggestivo show a cavallo in Badolato tra nobiltà e tradizione. Intervista allo storico-filologo Professor Antonio Gesualdo. Evoluzione d’un’antica disciplina in un contesto di storia e cultura.

Abbiamo incontrato, nella sua Biblioteca, lo storico-filologo Professor Antonio Gesualdo, dopo la presentazione della nuova Rivista, che dirige a servigio di tutti, e gli abbiamo formulato tre domande, per avere notizie anche sull’equitazione classica e sul recente spettacolo.

Che cosa è il “Club calabrese per la caccia alla volpe simulata”?
“Invero è, unica in Calabria, una Associazione equestre-nobiliare, con sede nella splendida, ottocentesca Villa Pietranera, ed è guidata dal giovane Barone Don Ettore Gallelli Benso, Cavaliere Costantiniano, che organizza il nobile diporto, tanto utile alla vigorìa del corpo, degli esercizî di equitazione, già tenuto in grande onore a Badolato. Ci vengono dal secolo decimoquinto le prime notizie che abbiamo sulle cacce alla volpe e sulle corse dei cavalli in Badolato: qui si teneva in grande stima la destrezza del corpo che doveva tanto influire sull’abilità militare delle milizie del Castello. Altresì, l’Associazione organizza conferenze mie, sovra la campagna di Messena in Calabria, sulla questione demaniale di Badolato nel rapporto al Re Ferdinando IV per il 1810 dello Zurlo, sul logoramento politico di Murat, ecc”.

Ella, ch’è un famoso archivio vivente della storia di Badolato, della Calabria e dell’Italia, ci dica qualcosa dell’equitazione classica.
“Per conoscere, direttamente, la storia dell’equitazione, svoltasi nei secoli, secondo i dettàmi rinascimentali, ho visitato i luoghi e gli archivî delle Alte Scuole di Vienna, Chambord, Berkeley, e di quelle di Murón de la Frontera e Vélez Málaga, in Andalusia. Da questa magnifica terra, i rinomati stalloni e fattrici pervenivano, nel 1650-1668 a Badolato, al Barone Don Luca Gallelli, il quale costruì grandi scuderie, chiamate “cavallerizze”, e riprodusse, allevò e diffuse, in Calabria, il cavallo andaluso. Sarà interessante sapere che, nella foresta attórno al Castello di Berkeley, in Inghilterra, nelle battute di caccia alla volpe, una delle quali è raffigurata nel grande disegno all’acquarello intitolato: “La muta di Berkeley”, di Lionel Edwards, spiccavano le virtù venatorie di Mr. R.F.G. Berkeley, che ho visto in un quadro di F.M. Teesdale, e del Capitano R.G. Berkeley, dipinto da Raoul Millais”.

Com’è noto, Professore Gesualdo, ella dirige la “Rivista Araldica Calabrese”, dal settembre del 2008, e ora la “Rivista calabrese di caccia alla volpe a cavallo”, dal settembre 2009. Esse quali argomenti trattano a vantaggio della cultura e della vita sociale contemporanea?
“La Rivista Araldica Calabrese”, in-4, con 86 pagine e figure in colore, trimestrale, alla quale collaborano i più valenti araldisti e studiosi del diritto nobiliare, come Guelfi Camajani di Firenze, Andrea Borrella di Sondrio, Monsignor Don Fabrizio Turriziani Colonna di Roma, fa conoscere al pubblico le antichità di lignaggio, i titoli, gli uffici, l’origine, la storia particolare delle Casate nobili, diciamo così “minori”, calabresi e italiane, sopra le quali nulla si trova nei libri a stampa. Essa è preziosa e profonda, tra quelle che si pubblicano in Italia, mercé il raro privilegio che mi è stato concesso di poter accedere agli archivî del Tribunale conservatore della Nobiltà Napoletana, del Tribunale di San Lorenzo, e ai Registri pei Cavalieri dei Sedili chiusi di Provincia. La “Rivista Araldica Calabrese” pubblicherà, nel quarto numero, documenti rarissimi, non utilizzati da G.C. Bascapè, sull’Ordine di San Gennaro, istituito il 6 luglio 1783 da Carlo Re delle Due Sicilie: di esso, furono ministri l’Arcivescovo di Capua Mondillo Orsini, Bernardo Tanucci, il Brancaccio e il Brancone. Questa nomina, che poneva in evidenza il carattere dinastico dell’istituto, venne seguita, il 6 luglio 1738, da quella di altri 50 cavalieri, fra cui quelli della primaria nobiltà del Regno di Napoli. L’altra Rivista, quadrimestrale, diffonde la conoscenza del nobile cavallo, il suo ruolo nella pittura, e valga citare il dipinto “Valletto di scuderia e cavalli” di George Stubbs, e nelle più celebri battaglie storiche, dall’Antichità alla Grande Guerra 1915-1918”.

Infine, chiediamo all’insigne storico Antonio Gesualdo, quali altre pubblicazioni importanti abbia in preparazione, per conto dell’Associazione di Badolato.
“In febbraio, sarà in fase di stampa in Roma, prèsso la Tipografia del Vaticano, il Nobiliario Storico Calabrese, un magnifico volume in-8, pagine 420, con 80 figure in colore a piena pagina. L’enorme materiale, mandatomi dagli studiosi, è stato raccolto e ordinato da me criticamente, con l’ausilio anche dell’Accademia Nobiliare Italiana di Firenze, il cui Presidente Conte Guelfi Camajani è mio amico ed estimatore. Alcuni argomenti trattati nel libro, che sarà presentato nel settembre del 2010, nella Villa Pietranera: i feudatari di Badolato, la disciplina limitativa delle Corti Baronali: le inibizioni costituivano un rimedio semplice e utile per mettere un freno alla giurisdizione feudale e per svuotare del loro contenuto i privilegi che i Baroni, per esempio quelli di Badolato, conservavano e che erano formalmente intoccabili; il decreto di abolizione feudale del 2 agosto 1806, per cui i Gallelli, Baroni di Badolato e Conti di Pago e Nona, conservavano in via ereditaria i titoli e lo status di nobiltà”.

———
La rassegna stampa
Il Quotidiano 1-11-2009

    Gil Botulino è il gazzettino badolatese di libera informazione, che vanta zero tentativi di imitazione. Foto, Video, Musica, Libri, Appuntamenti, Promozione, Newsletter. Tutto gratis. Puoi supportarlo, offrendo una birra al prezzo di 5 Euro. Puoi offrire quante birre ti pare sul nostro conto PayPal.

    Clicca sul bottone

3 commenti a “Caccia alla volpe simulata”

  1. rossodiserail 06 Nov 2009 alle 15:02

    ancora?

  2. Gilil 08 Nov 2009 alle 13:22

    ma tu lo sapevi che i badolatesi facevano corse di cavalli già nel secolo decimoquinto? E che il cavallo andaluso è stato diffuso in Calabria da un badolatese?
    Questa è storia patria, ignorante. Erudisciti!

  3. rossodiserail 08 Nov 2009 alle 13:25

    hahahahhahahahahhahahhaha decimoquinto hahahhahahahhahahha hahahahahaahah incredibile decimoquinto hahahaahahahahahaha il cavallo andaluso poi è il massimo hahahahaah hahahahahaha hahaha

Comments RSS

Lascia un Commento

Devi fare il login per lasciare un commento.