Turisti messi in fuga dall’onda anomala fognaria
Gil Venerdì 4 Settembre 2009 @ 00:19 Condividi su facebook
Si erano appena seduti a tavola quando i liquami provenienti dalla condotta fognaria sul lungomare hanno invaso i locali del ristorante
Si nda jìru addejunu gli ultimi turisti rimasti a Badolato. Avrebbero voluto pranzare prima di partire e si erano già accomodati ai tavoli del ristorante il Parco, vicino al mare. Nulla lasciava prevedere l’imminente esondazione della fogna. Benché, dice il ristoratore Pasquale (do parcu) Frascà, già altre due volte il problema si era presentato in anni scorsi, anche se con minore intensità.
Per farla breve, una fiumara di liquami ha invaso i locali del ristorante. Fortunatamente la puzza ha allertato gli avventori che si sono messi in salvo a piedi asciutti.
Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri, il tecnico comunale, il manutentore della fogna, il manutentore delle pompe di sollevamento, un autospurgo e vari curiosi. In meno di un’ora hanno arginato la falla. Il locale rimarrà chiuso per alcuni giorni fino all’ok delle autorità sanitarie.
Beh, devo dire che la puzza è insopportabile. Non sembrava così insopportabile da luglio ad agosto, nonostante le solite esondazioni sul lungomare. Sarà perchè nelle ultime settimane ho riacquistato la sensibiltà olfattiva, al Borgo, tra profumate miss e fumanti spezzatini.
Diciacà non è colpa dell’amministrazione: sono cose che succedono. È vero, solo che succedono in continuazione, da qualche anno, su quel tratto di strada, che costeggia il mare, che sarebbe corretto ribattezzare lungofogna.
Certo, na miss e tri tarantelli non bastano a risolvere il problema per tutta l’estate. Organizziamone ancora di più. Per precauzione, tutte al borgo.
- Ambiente
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Ma che volete che sia questo liquame, ricordatevi sempre che Trarantella Power è andata benissimo.
Spero sia un ironia il tuo commento!!!!
Purtroppo, cara Nerina, anche se fosse andata male la tp l’onda anomala si sarebbe verificata comunque, quindi come dice un noto proverbio badolatese “pigghiatilu u bbonu, ca u malu vena sulu”
Anche questo è vero!!!! Speriamo che il prox anno il taranta vada meglio e sia un contorno alle bellezze del nostro paese, perchè al primo posto non deve esserci la festa ma la salvaguardia ambientale del nostro territorio e la sua valorizzazione, dal mare alla montagana.