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Gil Botulino
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U vogghju, u vogghju e rhu vogghju

tretorri Lunedì 18 Maggio 2009 @ 08:54 Condividi su facebook

Venerdì 22 Maggio 2009 - ore 21 - Badolato Marina - Centro polifunzionale

Locandina

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8 commenti a “U vogghju, u vogghju e rhu vogghju”

  1. rossodiserail 18 Mag 2009 alle 16:17

    ma quante volte in un anno la hanno rappresentata questa commedia a Badolato? se qualcuno lo sa può dirmelo?
    mi sa tante volte…………..

  2. pumadorurussuil 19 Mag 2009 alle 09:17

    caro rossodisera ma devi essere sempre retorico pensa una volta positivo ciao

  3. afzetterijil 19 Mag 2009 alle 13:05

    Semplice calcolo:
    Abitanti di Badolato circa 3200
    Partecipanti a singola rappresentazione circa 300 (abbondiamo a 320).
    Per farla vedere ai soli badolatesi, supponendo che ogni volta vadano persone diverse, servirebbero in un anno almeno 10-11 rappresentazioni.
    Poiché spesso uno spettatore vorrebbe vedersela più volte, direi che in un anno servirebbero 15-20 rappresentazioni.

    Semplice considerazione:
    Normalmente le rappresentazioni teatrali/i musical ecc. sono rappresentati in ogni città almeno centinaia di volte prima di spostarsi (e spesso nessuno si lamenta, anzi). Vedi per esempio (con le dovute proporzioni del caso) Mamma mia musical che in alcune città è ripetuto dal 1999.

    Altre considerazioni:
    Ovviamente qui stiamo parlando di rappresentazioni teatrali, musical, mostre di pittura, rappresentazioni musicali. Quindi qualcosa che è comunque espressione culturale, ecco perché a Badolato certe cose possano non attirare persone (pur essendo spesso GRATIS), mentre altre persone si chiedono addirittura quante volte viene ripetuta!!!
    La domanda: quante volte è stata ripetuta? Dovrebbe spronare la compagnia teatrale e le altre associazioni (CGB, Radice, Circolo Cult.) a lavorare ancore più duramente visto che a Badolato avete ancora MOLTA strada da fare.

  4. rossodiserail 19 Mag 2009 alle 15:03

    retorico………ok la scuola media deve fare la recita e deve andare a santa caterina, la sig. luisetta deve fare la recita e vacia cercandu aiutu ‘ngiru pecchi ava u paga troppu sordi e probabilmente l’associazione sua nn ce l’ha etc etc etc …………… hai capito. Ti sembra giusto che questi della compagnia teatrale hanno dato in uso il centro polifunzionale a queste condizioni? se nn conosci la concessione poi è un’altra storia ……………….. almeno facessero un lavoro costante e duraturo durante tutto l’anno.se fannu sempra a stessa? chi avimu u mi volimu? ostacolano solo l’impegno e la passione degli altri come se ce l’avessero solo loro …………… ma va va ………… ciao

  5. afzetterijil 19 Mag 2009 alle 19:15

    Su questo hai perfettamente ragione, conoscendo la convenzione puoi parlare meglio di tutti.
    Ti devo dare credito, in effetti la compagnia teatrale dovrebbe essere sempre a disposizione di tutti, tenere il centro polifunzionale aperto a ogni richiesta pagando di propria tasca la pulizia prima e dopo la rappresentazione(come fa), pagare la corrente di tasca propria (come fa) pagando il responsabile che sta li per tutta la durata della manifestazione (come fa), mettendo a disposizione l’attrezzatura (che stanno ancora pagando) e in piu’ mettere qualche soldino di sponsor alla manifestazione (cosa che spesso fa).
    Cosi’ sicuramente non ostacolerebbero “l’impegno e la passione degli altri come se ce l’avessero solo loro”.
    In effetti per uno che vuole fare una manifestazione, pagare pochi euro per le suddette cose (come fino ad ora hanno fatto tutti) deve essere troppo, anche se a me sembra che il “prezzo da pagare” sia spesso molto inferiore del singolo sponsor che i vari organizzatori mettono in genere tutti sui manifestini.

    In effetti questa fantomatica convenzione ha tolto alla comunita’ badolatese un centro all’avanguardia usato fino a quel momento come deposito di carcasse di animali morti (sala grande) e come joint-melting-point le altre sale, e l’ha messo in mano a questa gentaglia (la compagnia) che si sta arricchendo alle spalle dei Badolatesi.

  6. rossodiserail 20 Mag 2009 alle 02:04

    vabbo va ma nn ce propriu nenta e fara cu afzetterij…………………. il principio è un altro vedi nn mi capirai mai tu.i beni del comune sono del comune e se li gestisce ed amministra il comune…………..questo è il principio, sono daccordo sul fatto che bisogna pagare ma perchè nn al comune? e perchè non pagano anche loro?, la compagnia.il comune così potrebbe ricavare i soldi per la manutenzione e magari creare un posto di lavoro………………………………….. poi dassa stara ca se succeda na cosa del genere nn avra più voglia di fare niente nessuno e che il polifunzionale diventera ancora deposito di carcasse di animali morti (sala grande) e come joint-melting-point le altre sale.

  7. nerina valeriail 20 Mag 2009 alle 23:59

    Carissimi,
    come al solito, vi lascio un pò soli e vi ritrovo ad azzuffarvi. Non si capisce più se a scrivere per rossodisera sia il padre, il figlio, o ……lo Spirito Santo. Ma guarda da quale pulpito viene la predica. Pensa un pò come va il mondo. Secondo il nostro amico rossodisera, il Comune dovrebbe gestire direttamente i suoi beni. Potrebbe essere una buonissima idea per risparmiare soldi e fare le cose più equamente, giustissimo, pienamente d’accordo. Ma ciò si verifiche rebbe solo nel caso in cui il Comune fosse dotato di funzionari addetti al patrimonio, con normali “capacità di intendere e di volere sui beni comunali” ..(ca supa i loru sugnu capacissimi). Detto questo, non mi sembra che l’Ufficio Tecnico di Badolato abbia nel suo seno tali risorse. (S.E. il Sindaco Infatti, a conferma di ciò e a spese dei Badolatesi onesti, ha nominato 3 o 4 “supporti esterni”, a questo Ufficio, fra i quali brilla qualche cosiddetto “scavalcatore, o scavalchista”, non sono parolacce, indicano solo quei funzionari che sono troppo impegnati per svolgere i loro compiti istituzionali nei loro comuni, ma poi sono liberi come angioletti quando c’è da prendere qualche impegno presso altri Enti). Tornando a noi, come ogni altra attività intrapresa in questo paese, anche quella della compagnia teatrale da fastidio a chi non sa fare nulla. Pur considerando il fattore umano epidemico che colpisce inesorabilmente tutti quelli che hanno in gestione beni pubblici o società sportive (vedi Poldo, US Badolato, Pallamano, Compagnia Teatrale ecc.) i quali, dal giorno dopo la consegna, dimenticano che quel bene è di tutti e si mettono il cosidetto “pennacchio dell’autorità” per dire : “quello si e quello no…”, bisogna per onestà dire che prima della compagnia teatrale, nessuno aveva chiesto in gestione il centro polifunzionale. Solo oggi, dopo aver visto che dentro ci si può fare qualcosa, si svegliano gli incapaci. E’ sempre così, ancora si ripeterà, fino a quando vi saranno persone incapaci. Solo dove le Istituzioni sono deboli o del tutto inesistenti, come nel Comune di Badolato, altri si espandono, e quindi accade che una struttura pubblica rimane chiusa ed inutilizzabile solo perchè manca il Presidente o i Soci della Compagnia che quella struttura hanno in gestione. Solo dove l’Ufficio che gestisce il patrimonio immobiliare comunale non è capace di gestire nulla si può verificare che una convenzione venga stipulata in maniera tale che se il gestore viene a mancare, il Comune perde la possibilità di dare il bene pubblico ad altri soggetti che ne fanno richiesta. Questa è la verità inconfutabile e quel che ancora è peggio è che nessuno vi porrà rimedio, perchè pare che gli incapaci siano alle dipendenze di soggetti con altri problemi…mahh…forse è meglio stendere un velo pietoso ed aspettare in silenzio….”Il silenzio per gli incapaci”.
    Pace e bene

  8. rossodiserail 21 Mag 2009 alle 14:51

    senti pe mia nn parra nessunu ne tantu menu u spiratu santu u patra e u fijju , dassami stara ca praticamente dicimu i stessi cosi!!!

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