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Gil Botulino
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Sulla stampa di martedì 18 marzo 2008

gilstampa Martedì 18 Marzo 2008 @ 22:51

Importante convegno sulla sanità a Soverato
(Rosanna Paravati, SoveratoUno 18-3-2008)
Al Geometra, convegno sulla sanità (SoveratoUno 18-3-2008)     Al Geometra, convegno sulla sanità (Gesualdo)     Al Geometra, convegno sulla sanità (Nesci)

Badolato Oltre duecento i figuranti di una tradizione plurisecolare che quest’anno giunge alla duecentoduesima edizione
Via Crucis, il borgo antico si prepara a vivera la passione di Cristo
(Gianni Pitingolo, Gazzetta del Sud 18-3-2008)

Gazzetta del Sud (18-3-2008)Con l’inizio della Settimana Santa si accende nell’animo dei badolatesi il pensiero del plurisecolare rito della passione di Cristo che puntualmente si rinnova nel “borgo-antico” che per una serata si trasforma in una seconda Gerusalemme.
   Nella nostra provincia è una delle più antiche e suggestive cerimonie religiose pasquali considerato che la rappresentazione affonda le sue radici nel 1802 e quest’anno si celebra la duecentoduesima edizione.
    Un rito di fede e tradizioni tra le più radicate per il fascino spirituale che lo pervade sia per la massiccia partecipazione di figuranti e di fedeli che richiama di anno in anno sempre più numerosi.
    Sono 226 gli interpreti (tutti attori del luogo) che in una lunghissima processione il Sabato Santo attraverseranno le vie del paese scegliendo quale scenario naturale della Via Crucis gli angoli più suggestivi e caratteristici dei circa otto chilometri di percorso del borgo medioevale.
   Il lungo corteo, infatti, alle ore 13.30 partendo dalla chiesa matrice dell’Immacolata situata nella parte ovest di Badolato Superiore attraversa la vallata del torrente Graneri, raggiunge il convento degli Angeli, scende alla chiesetta di San Domenico, situata all’estremo lembo del paese per rifare da qui il percorso inverso e fare ritorno al punto di partenza. Un tragitto lungo e faticoso della durata di oltre sette ore e durante il quale vengono rivissute le varie “stazioni” della Via Crucis in un crescendo di toni drammatici che vanno dalla flagellazione all’incoronazione di spine, alle diverse “cadute” sotto il peso della croce, alla derisione all’oltraggio tra canti impregnati di profonda mestizia ed accorati lamenti. Un rituale che nel corso della processione diventa spettacolo misto di suggestione e di grande commozione: gli interpreti nei loro tradizionali costumi danno vita ad un’atmosfera di contrasto tra il silenzioso e commosso dolore della gente assiepata ai due lati del percorso (l’edizione 2007 secondo una stima approssimativa ha superato le quindici mila presenze). I penitenti vestono la tunica bianca con il cappuccio e portano in testa una corona di spine. Durante gli oltre sette chilometri di percorso si percuotono a sangue le membra con un fascio di catene e di anelli di ferro provocando la fuoriuscita di sangue.

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2 commenti a “Sulla stampa di martedì 18 marzo 2008”

  1. Pasquale Rudiil 19 Mar 2008 alle 19:57

    Nel leggere l’articolo, mi viene da pensare che molto probabilmente Gianni Pitingolo avrà fatto confusione con altre rappresentazioni di Via Crucis che si rappresentano nella nostra Calabria.Oppure, le informazioni avute, non sono state comunicate bene. Alla prossima.

  2. Gilil 19 Mar 2008 alle 21:07

    E cchi bboi ‘u fai? si vede che Pitingolo non legge gilbotulino, dove ci sono scritti di amici alletterati che sanno di cosa parlano.
    E dove inoltre c’è il filmato “La settimana santa di badolato” (testi di Pasquale Rudi).

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