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I fantasmi di Badolato, la prima

gillette Domenica 16 Marzo 2008 @ 23:17

Ieri sera al teatro Castalia. Le interviste a Caterina Mannello e Roberto Giglio

dal vostro inviato a Roma Elisa Andreacchio
foto di Gianluca Lo Grasso

I fantasmi di Badolato (tgo 16-3-2008)  Teatro pieno, ieri sera, per la prima de “I fantasmi di Badolato”. Uno spettacolo teatrale che è anche una mostra. Una fusione di più linguaggi. Quello teatrale, fatto d’immagini e di parole. Quello della musica. Quello della pittura, dei colori. Un viaggio tra i vicoli, le pietre, i silenzi di un borgo un tempo animato e adesso immerso solo nei suoi ricordi.
    L’attrice Caterina Mannello debutta alla regia per raccontarlo attraverso i quadri di Roberto Giglio e le voci di  quelle donne che ha sentito, vestite di nero, impregnate di rituali quotidiani e di ricordi antichi.
   Caterina, come nasce questo spettacolo?
   «Qualche anno fa ho incontrato il Roberto Giglio pittore e i suoi quadri mi hanno emozionato molto, hanno toccato delle mie corde profonde. Ho riconosciuto nei suoi tratti e  nei suoi colori la stessa cosa che riconoscevo in Badolato,  quando passeggiavo per le sue stradine. Ha risvegliato in me delle sensazioni, delle emozioni. Quindi ho deciso di mettere in scena i suoi quadri, di dargli una voce. Anche un canto e una musica».
   E’ una strana idea questa di una mostra a teatro. Roberto, che pensi?
   «Ringrazio Caterina per questa idea molto interessante. Perchè come pittore non vorrei che i miei lavori finissero in una galleria, un po’ fredda, dove passa solo il critico o l’esperto d’arte, un luogo quasi d’élite. Mi piace l’idea che i miei quadri arrivino a tutti. In questo senso, il teatro e la musica mi hanno aiutato. L’ambiente del teatro, più dinamico, dove più linguaggi si possono confrontare.  L’idea dei quadri sul palco, un elemento a tre dimensioni, che riesce a materializzare la terza dimensione, la quarta con la musica, per me è stata una magia. Un valore aggiunto al mio lavoro pittorico».
   Caterina, possiamo dare un appuntamento alla gente che non è riuscita ad essere presente in queste due serate?
   «Voglio dire a chi ci vedrà, soprattutto alle istituzioni se ci vedranno, che questo evento, questa mostra, questo spettacolo è pensato per andare in giro soprattutto al sud, nelle province, nei paesi molto piccoli, dove la gente si può riconoscere in quello che abbiamo messo in scena».
   «Questo progetto –aggiunge Roberto- in realtà, rientra in un progetto più ampio, che è il discorso di Ultimo Sud, che è un progetto a cui noi stiamo anche lavorando. Vuole accogliere questo tipo di attività che portano l’attenzione su quello che è l’abbandono del sud. Dei luoghi del sud. È un evento che vuole accogliere il teatro e la musica e comunque far rivivere quei luoghi che stiamo raccontando come abbandonati. Speriamo riesca a partire questa estate».
   Nessun dubbio per Caterina: «Vi aspettiamo questa estate a “Ultimo Sud”!».

Le foto di Gianluca Lo Grasso (www.lamascheranuda.it)
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Un commento a “I fantasmi di Badolato, la prima”

  1. Nicolina Carnuccioil 19 Mar 2008 alle 07:20

    Elisa, se vedi Caterina, dille che mi piacerebbe ricevere la locandina del suo spettacolo. grazie. ciao. nicolina carnuccio

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