L’8 Marzo 2008 a Badolato, la rassegna stampa
gilstampa Martedì 11 Marzo 2008 @ 14:50
All’8 marzo badolatese hanno partecipato giornali e televisioni. Abbiamo promesse di filmati e altro. Di tutto quel che riusciremo a reperire vi daremo, man mano, notizia qui.
Il servizio sull’8 marzo si trova al 17′17”.
Il servizio di Soverato1 è in onda su TeleGilone.
Il servizio di Telejonio è in onda su TeleGilone.
Badolato 8 marzo. Centenario della Festa Internazionale della donna
Metasud era presente all’evento e ve lo racconta così
(Metasud, ilcalabrone.net 12-3-2008)
L’8 marzo a Badolato si è svolta una giornata di festa e di riflessione in occasione del centenario della Festa Internazionale della Donna.
L’evento ha coinvolto l’intera società badolatese. Ha visto gli interventi di Associazioni del comprensorio, provinciali e regionali. Protagoniste della festa sono state però le donne.
Quelle ritratte nelle fotografie d’epoca della mostra, quelle sul palco (Rina Trovato, Doris Lo Moro, Alessandra Tassoni) con la loro testimonianza, quelle che hanno cucinato, preparato dolci e distribuito ogni ben di Dio al banchetto finale.
Otto marzo, inaugurato il monumento alle donne
(Pietro Cossari, Calabria Ora 9-3-2008)
Ieri a Badolato si è assistito a un evento storico, sociale e culturale di grande portata.
In un sol colpo, il movimento femminile badolatese ha intitolato una piazzetta alla data dell’”Otto Marzo”, inaugurato un monumento alle donne di tutto il mondo ed aperto la storica mostra fotografica: “Sempre Donna” documentario excursus sulle memorabili lotte intraprese dalle donne per la loro emancipazione e per la difesa del diritto alla salute. All’atto inaugurale hanno presenziato il commissario Gino Rotella, accompagnato dai vigili urbani sfoggianti il bel gonfalone comunale; i rappresentanti delle associazioni culturali e delle istituzioni patrocinanti.
Alla vulcanica Rina Trovato è toccato l’onore di scoprire il monumento avvolto dal tricolore italiano e scolpito dallo scultore Giovanni Verdiglione che lo ha pure brevemente spiegato dal punto di vista artistico.
“Libertà, amore, lavoro.” Le tre parole chiave scolpite e seguite dalla dicitura: “In onore di tutte le donne – 8 marzo 2008” posizionata sotto la rappresentazione de “La donna in movimento” di Renato Guttuso e dei ritratti di Giuditta Levato uccisa mentre rivendicava pane e lavoro e di Madre Teresa di Calcutta con in petto cinque uccellini simboleggianti i continenti terrestri. «I due in disparte ai lati, sono l’Africa e l’Asia, i più bisognosi che si rivolgono alla madre della carità – ha precisato Giovanni Verdiglione – Invece l’albero di melograno e il frumento campeggianti tra le suddette figure sono l’allegoria della fecondità e della vita che si rinnova!».
L’architetto Rosa Maria Gallelli, progettista dell’opera e figlia di Maria Garretta, una delle prime donne iscritte all’Udi di Badolato dal ‘52, ne ha illustrato le modalità del concepimento: «I tre gradini sui quali poggia il monumento rappresentano il cammino della donna verso l’emancipazione e la scultura è stata esposta volutamente ad est, dove sorge il sole, che è la vita!». È stato poi osservato un minuto di silenzio per tutti i caduti negli ambienti di lavoro.
Nella scuola media si è assitito al concerto dell’orchestra “Tommaso Campanella”.
Molto interessante la tavola rotonda vertente sul tema:” Un secolo di Donne” moderata da Raffaella Cosentino dell’associazione culturale “Metasud”.
Ha introdotto Rina Trovato molto applaudita quando ha affermato: «Mi dicevano, parla, parla che poi ti faranno un monumento. Noi donne di Badolato, oggi il monumento alla fine siamo riuscite a farlo per tutte quelle donne che hanno lottato per la libertà, il lavoro e la solidarietà!».
Il consigliere regionale Doris Lo Moro emozionta, ha rievocato gli incontri avuti con Rita Levi Montalcini che seppur lieta d’essere diventata una scienziata di fama internazionale, si lagnava di aver dovuto rinunciare all’amore e alla maternità perla carriera e con Nilde Jotti che le aveva confidato. «Sapessi Doris, quante lacrime è costata la parità formalmente consacrata nella Costituzione e che ancora stentiamo ad affermare!».
Sono anche intervenuti: Alessandra Tassoni, vicepresidente della Consulta giovanile provinciale, Suor Donatella Mingardi dell’Ordine delle Poverelle, l’ostetrica del Consultorio di Badolato Antonella Screnci, Luisetta Caporale del circolo “N. Caporale”, Franco Nisticò, Francesco Gallelli vicepresidente Com. Mont. “Versante Jonico”, Daniela Trapasso del Cir e Vincenzo Squillacioti per “La Radice”.
Inaugurata la piazza 8 marzo
“Libertà, amore, lavoro”: una scultura per le donne
(f.r., Gazzetta del Sud 11-3-2008)
Quella caparbietà che ha impegnato in favore dei diritti delle donne l’ha aiutata ancora una volta. In questa occasione, però, Rina Trovato, storica esponente del movimento femminile badolatese e dell’Udi (Unione donne italiane) ha speso la sua energia coinvolgendo un’intera popolazione nel realizzare un monumento dedicato a tutte le donne dal titolo “Libertà, amore, lavoro”. L’opera dello scultore Giovanni Verdiglione è stata “svelata” dalla Trovato nella piazzetta “8 marzo”, fresca d’intitolazione. Straordinaria la partecipazione, presenti il commissario prefettizio Gino Rotella e il parroco Salvatore Tropiano, così come straordinaria è stata la sensibilità di Badolato nel recepire il valore dell’evento. Infatti, la mostra storica “Essere donna”, il concerto dell’orchestra “T. Campanella” e la tavola rotonda “Un secolo di donne” coordinata da Raffaella Cosentino – a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Doris Lo Moro - hanno trasmesso ai presenti una grande emozione.
Inaugurato nel corso della manifestazione per il centenario della festa dell’8 marzo
Monumento alle donne del mondo
Impegnati Proloco, Movimento femminile e Consulta giovanile
(Franco Laganà, Il Quotidiano 11-3-2008)
“Il centenario internazionale delle donne”, a Badolato, è stato ricordato con l’inaugurazione del monumento alle “Donne di tutto il Mondo” - La mostra storica “Essere Donna”- La tavola rotonda “Un secolo di donne”- L’esibizione dell’Orchestra degli alunni della Scuola media “T,Campanella” - L’emozionante consegna delle targhe ricordo, e delle pergamene. Sono stati questi i momenti più significativi di un evento di portata storica, sociale e culturale, una pagina memorabile scritta dalle donne di Badolato, in occasione della Festa dell’8 marzo.
All’inaugurazione, erano presenti le massime autorità civili, militari, religiose, il mondo della scuola, del sindacato, partiti, movimenti, associazioni, la comunità badolatese. Con gli occhi lucidi, tantissime donne che hanno lottato per l’occupazione delle terre, lo sciopero a rovescio, i diritti negati.
Emozionantissima, la dinamica Rina Trovato, ha scoperto il monumento avvolto dal Tricolore italiano. «Oggi, -ha detto Trovato - rendiamo, omaggio, onore e giustizia, a tutte le donne del mondo, che non hanno abbassato la testa, che sono morte per difendere, valori, sentimenti, e diritti negati dalle istituzioni. Consegniamo questo monumento, il sacrificio di tantissime donne, di coloro che hanno subito violenze, alle nuove generazioni. Sono convinta, che le donne di oggi, e di domani, sapranno tenere alta la testa per nuove conquiste sociali».
La benedizione del monumento è stata impartita dal parroco don Salvatore Troiano, è seguito un minuto di raccoglimento per ricordare il sacrificio di tutte le donne del mondo, che hanno lottato per gli ideali di liberta e democrazia.
Rosa Maria Gallelli, progettista dell’opera, ha illustrato le modalità del concepimento: «I tre gradini sui quali poggia il monumento rappresentano il cammino della donna verso l’emancipazione, la scultura è stata esposta volutamente ad est, dove sorge il sole, che è la vita».
Lo scultore, Gianni Vermiglione, che insieme alla moglie, Giovanna Sgambelluri, anche lei protagonista delle lotte del movimento femminili in Italia, ha illustrato la scultura. «Il monumento- ha detto Vermiglione - rappresenta tre icone. Le tre parole chiave scolpite sono: “Libertà, amore, lavoro” seguite dalla scritta: “In onore di tutte le donne - 8 marzo 2008”, sotto la rappresentazione “La donna in movimento” di Renato Guttuso, l’immagine di Giuditta Levato, uccisa mentre rivendicava pane e lavoro, e quella di Madre Teresa di Calcutta, con in petto cinque uccellini simboleggianti i continenti terrestri, da un lato l’Africa e l’Asia».
Presente all’inaugurazione il commissario prefettizio, Gino Rotella, Il maresciallo della Stazione dei carabinieri di Badolato, Antonio Quaresima.
Il momento più emozionante, si è registrato alla consegna delle 6 targhe ricordo, a Carmelina Amato,Vittoria Spinzo, Vittoria Serrao, Maria Tirabosco , Domenica Battaglia e Teresa Gallelli.
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