Il Notaio denuncia il Maresciallo e interroga i Ministri
Gil Martedì 9 Gennaio 2007 @ 15:45
«Di Cello ha realizzato un manufatto abusivo»
Il Notaio denuncia il Maresciallo e interroga i Ministri
«con quale autorevolezza e prestigio può svolgere le sue funzioni nel territorio di Soverato?»
Ecco un’altra puntata della vicenda che vede protagonisti il Notaio Andreacchio e il Comandante della stazione dei carabinieri di Soverato Di Cello. Il Notaio, facendo seguito alla denuncia di un presunto abuso di natura edilizia perpetrato nel Comune di Soverato località Cuturella ad opera del sig. Di Cello, pone tre quesiti, tra gli altri, al Ministro dell’Interno e della Difesa.
Io sono curioso di sentire la risposta che il Ministro dell’Interno darà al terzo quesito: con quale autorevolezza e prestigio il Maresciallo Di Cello può svolgere le sue funzioni nel territorio di Soverato? Perché è la stessa domanda, tutto sommato, che l’on. Marco Minniti, oggi viceministro, fece all’allora ministro del governo Berlusconi Martino. Insomma, sono curioso di sapere che cosa Minniti risponderà a Minniti.
Sotto avete la puntata di oggi, “l’interrogazione” del Notaio e alcuni brani di un Consiglio comunale di Soverato.
Per le puntate precedenti e per tutta la storia ci vorrebbe un libro intero per cui vi metto soltanto alcuni link a quello che potete trovare su Gilbotulino: L’interrogazione di Minniti http://www.badolato.info/gilbotulino/2005/2005_10_05.htm;
La sentenze del 2 maggio 2005 e del 21 dicembre 2004 del procedimento nei confronti del Maresciallo Di Cello per falsa testimonianza (procedimento archiviato per “inoffensività della condotta). http://www.badolato.info/gilbotulino/2005/2005_05_05.htm; La notizia che Il notaio Antonio Andreacchio è stato completamente scagionato dalla Corte d’appello perché la villa non era abusiva del novembre del 2003. http://www.badolato.info/gilbotulino/2003/2003_11_18.htm
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Raccomandata a.r.
AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
AL SIGNOR PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA
AL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI
AL COMANDANTE REGIONALE DEI CARABINIERI – CATANZARO
AL MINISTRO DELL’INTERNO – ROMA
AL MINISTRO DELLA DIFESA – ROMA
Oggetto: Maresciallo Di Cello Giuseppe, nato a San Pier Niceto il 01.05.1963, comandante della Stazione dei Carabinieri di Soverato (Catanzaro).Violazione dei doveri.
Io sottoscritto Avv. Antonio Andreacchio, nato a Badolato il 17.10.1952, ivi residente alla via Nazionale, n. 154, notaio in Soverato, facendo seguito alla nota del 19 dicembre ultimo scorso avente ad oggetto la realizzazione di un manufatto abusivo in Soverato posta in essere dal Maresciallo Di Cello, comandante della locale stazione dei Carabinieri, che si allega in copia, con la presente trasmetto copia del verbale del consiglio comunale di Soverato del 13 novembre ultimo scorso. Come le LL.SS. potranno constatare le problematiche dell’abusivismo edilizio sono state pubblicamente trattate nel civico consesso. A pagine 12 e 13 i consiglieri Calabretta e Severino chiedono pubblicamente che il maresciallo dei carabinieri della stazione di Soverato (guarda caso proprio il Giuseppe Di Cello oggetto della denuncia allegata) accerti e segnali ogni realizzazione edilizia abusiva che, sono parole del Calabretta, “si stanno consumando un pò dappertutto” nel territorio comunale.A questo punto mi chiedo:
1) come mai la stazione dei Carabinieri di Soverato, nonostante le pubbliche denunce dei consiglieri comunali, non abbia accertato l’abuso commesso dal Di Cello,
2) se nello stesso periodo in cui il Di Cello realizzava abusivamente un manufatto, e prima della denuncia dello scrivente presentata proprio all’arma territoriale, la stazione dei Carabinieri di Soverato abbia o meno denunciato o rilevato abusi edilizi nel territorio di sua competenza
3) con quale autorevolezza e prestigio, alla luce di quanto sopra e nell’allegata missiva del 19 dicembre esposto, il Maresciallo Di Cello (avuto anche riguardo all’interrogazione parlamentare dell’On. Minniti, vice ministro dell’Interno) può svolgere le sue funzioni nel territorio di Soverato.Ribadendo l’espressa richiesta di essere dalle LL.SS. sentito e di verifica della sussistenza di illeciti penali già denunciati e ancora oggi non accertati.Soverato 8 gennaio 2007
Avv. Antonio Andreacchio
———————————————————————————————————Città di Soverato
VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 31/11/2006
Pag.12 e 13
Calabretta:
Per i miei lavori di Consigliere Comunale all’Ufficio tecnico, e ho accertato che in un edificio si sta costruendo un piano intero e non c’è ne DIA ne Permesso di Costruire.
Mancini:
In questo caso non centra l’ufficio è una questione di vigilanza esterna…
Calabretta:
L’Ufficio deve provvedere me lo hanno detto là. Nell’ufficio mi hanno detto che non c’è ne DIA ne Permesso di Costruire. Me lo hanno detto. (intervento senza microfono)
Mancini:
Lo sapevano.
Calabretta:
Me lo hanno detto. Eccolo qua adesso può testimoniare, stamattina sono venuto da te con modi umani a chiederti delle cose, e tu altrettanto umanamente mi hai risposto (intervento senza microfono) no, no sto parlando in modo generale. Degli abusi che si stanno consumando un po’ dappertutto (intervento senza microfono) al Sindaco, al Sindaco.
Mancini:
Chi non ha concessione, e no me lo dovete dire… io in questo momento… no, no scusate qua è un momento di legalità, no mi fate una denuncia formale e io denuncio, perché qua o si dicono le cose o non si dicono, qua non siamo … Scusate per cui sto chiacchiericcio è condannabile, perdonatemi, se c’è qualcuno che sta commettendo un reato urbanistico e voi lo sapete facciamo nome e cognome Saia si distacca dal Consiglio e La Rosa fanno il sopralluogo, perché non siamo un comune di pulcinella, su questo…, in genere sono un tollerante un libertario, però se c’è un evidente azione delittuosa perché così si chiama, non ci possiamo ridere sopra, se la Calabria è arrivata a questo punto è arrivata anche per una certa superficialità delle istituzioni, fino a quando una cosa ci scappa, ci scappa, fin quando non la comprendiamo, non la comprendiamo, ma se la comprendiamo e non ci scappa io pretendo che ci sia il maggior rigore morale possibile, perché le amministrazioni hanno il compito di mostrare una nuova moralità, perché tutto quello che sta succedendo in Calabria proviene anche da un modo un po’ disinvolto di gestire la cosa pubblica a livello di tutti i livelli, penso che concorderete su questo con me, vero? (Sovrapposizione di più voci)
Presidente:
Gagliardi chiedo scusa.
Mancini:
Ci stanno pure i carabinieri, sospendiamo il Consiglio fate il sopralluogo, vanno e poi lo riprendiamo.
Severino:
Mi fate parlare, io voglio dire una cosa, nel consiglio comunale di stasera so sino viste due cose gravi, adesso possiamo dare mandato, oppure il maresciallo dei carabinieri deve scrivere e deve appuntare tutto quello che è stato detto nel consiglio comunale questa sera, dei tetti abusivi, delle cose… che si vada avanti, voglio dire che è giusto che uno quando parla, parla con dato di fatto, o meglio che non parla per niente. Il consiglio comunale non serve per parlare di chiacchiericci di questo o di quello, siccome sono emerse delle cose gravi ecc. ecc. se ci sono delle inadempienze dell’ufficio o di persone che fanno tetti o abuso edilizio con la volumetria diversa di quella prevista devono avere delle conseguenze amministrative e penali e il maresciallo dei carabinieri che è presente deve prendere atto di quello che si è detto nel consiglio comunale adesso.
- Badolato
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