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Gil Botulino
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Cs Meta2 Badolato, una favola calabrese

Francesca Chirico Giovedì 27 Settembre 2007 @ 00:00 Condividi su facebook

da Topolino alla serie A

un regalo di Francesca Chirico per gilbotulino (vietata la riproduzione non autorizzata dall’autrice)

Ilenia la questione dei passi e dei rimbalzi non l’ha ancora capita bene e dopo Ileniaogni tentativo di tiro contro la porta senza rete alza le spalle con il rossore dei 10 anni: “Professore, non ci riesco”.
   Nessun dramma.
   Per lei e per le altre under 14 che da un angolino del campetto gettano uno sguardo agli allenamenti di sorelle, cugine o amiche più grandi, non c’è alcuna fretta. I segreti della pallamano, tra le ore di educazione fisica nel cortile della scuola media e le sessioni di allenamenti pomeridiani, pioggia permettendo, avranno tutto il tempo di apprenderli con calma lasciando che pivot, passi e rimbalzi continuino ad essere solo un gioco da bambine.
   Da queste parti, però, le bambine giocano sul serio, tanto da riuscire a finire catapultate dalla piazza del paese ai campi della serie A, sparigliando pronostici, destabilizzando esperti e costringendo federazione nazionale e squadre femminili di tutta Italia a cercare Badolato sulla carta geografica della Calabria.
   Lacuna poco sorprendente, la loro.
   A sud dei velenosi palazzi della politica di Catanzaro e a nord delle sanguinarie faide di Badolato (foto G.Campese)San Luca, Badolato (Cz) è incastrata lontana da telecamere e titoli sui giornali, il vecchio cuore nel paese lasciato solo sulla collina, la faccia nuova nei condomini spalmati in marina, tra un cartello di benvenuto e uno di arrivederci lungo la statale jonica.
   In mezzo, tre mila abitanti, sei bar, la piazza, il distributore di benzina, i vecchi orgogliosi di aver tenuto a bada la celere di Scelba durante lo sciopero al rovescio nel 1950, i più giovani orgogliosi della bella figura regalata alla Calabria con l’accoglienza dei curdi sbarcati dall’Ararat.
   Storie che le quindici giovanissime giocatrici della Cs Meta 2, il 6 ottobre attesa al debutto in serie A contro il Grosseto, conoscono dai resoconti di nonni e genitori che dell’ultima favola di Badolato, quella raccontata, cioè, a colpi di pallone, forse non si sono ancora accorti.
   La pallamano, d’altronde, non è il calcio. “Quando in Italia dai a un Valentino Paparoragazzino un pallone da calcio sa già cosa farsene, lo vede e lo impara da piccolo; con la pallamano è diverso, devi cominciare da zero, spiegando come maneggiare la palla, come si gioca”. Il professore Valentino Paparo le sue lezioni di educazione fisica nel cortile della scuola media di Badolato ha preferito comunque dedicarle allo sport “minore” con una scelta controcorrente ripagata da risultati inattesi: “Abbiamo cominciato a vincere”. Prima nei tornei scolastici, poi nelle competizioni juniores, le piccole badolatesi diventate “squadra” tra una lezione di italiano e una di matematica macinano vittorie e risate, e macinando vittorie e risate cominciano a crescere.
   Nel 2000 nasce la Cs Meta 2 e la prima iscrizione al campionato di categoria. In trasferta con mammà, il professore come allenatore, le famiglie come parte attiva della società sportiva, la squadra ci prende gusto e ritmo, così tanto da scalare saltellando i gradini dei la Cs Meta 2 (stagione 2006-2007)campionati e decidere di restare parcheggiata in serie B solo per due anni, conquistando l’accesso tra le grandi con uno spietato percorso di vittorie senza sconti.
   Nella scheda spedita sul tavolo romano della federazione non c’è scritto tutto, però.
   Non si racconta, per esempio, dei primi allenamenti ospitati dall’unica piazza del paese, una manciata di metri quadrati che la Chiesa dedicata ai Santi Angeli Custodi si spartisce con la delegazione municipale in marina e che a Badolato finiscono spesso per sostituire  palestre e palazzetti dello sport. Senza riparo da pioggia e vento, la piazza ha però assicurato a Marica, Imma, Ilaria e Alda i primi, diffidenti spettatori affacciati dai balconi o seduti sui gradini della chiesa: “A cchi jocanu?”. “Pallammanu”.
   Certo, sul vecchio lungomare c’è il campetto nato con i finanziamenti dei Patto Il campetto (particolare)territoriale insieme a campi da tennis, calcetto e pallacanestro. Ma per renderlo accessibile, sfoltendo una foresta di erbacce, allestendo alla meno peggio una recinzione e, soprattutto, garantendo l’illuminazione, c’è voluto il salto di categoria in serie B e la necessità di indicare alla federazione un luogo idoneo per lo svolgimento delle partite. Nonostante le pezze messe “a singhiozzo” dal Comune, però, idoneo il campetto badolatese non lo è mai davvero diventato.
   “Molte squadre calabresi hanno chiuso un occhio perché avrebbero potuto rifiutare di giocare in quelle condizioni”, ammette Paparo, ripensando agli spogliatoi che d’estate il pub dirimpettaio usa come bagni per i clienti, garantendo, in cambio, le luci serali sul campetto e allenamenti dopo il tramonto.
   “Il punto è che quando la pizzeria chiuderà rischiamo di non avere Cs Meta 2 (stagione 2006-2007)più l’illuminazione”, ragiona preoccupata Sabrina Vasile che al pensiero della serie A, e di un gioco diventato dannatamente serio, ride nervosamente sulla panca assediata da zaini, vecchi palloni sgonfi, bottiglie d’acqua piene e il rituale vassoio di dolci per rifocillarsi dopo l’allenamento.
   Tra trasferte fuori regione e iscrizione al campionato, in effetti, la favola innanzitutto non è gratis e il suo conto, euro più, euro meno, ricade in massima parte sul tavolo delle famiglie badolatesi trascinate nell’avventura da figlie con il pallino di vincere. “Abbiamo scritto all’assessore regionale allo Sport per chiedere un contributo ma non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta. Nel frattempo cerchiamo, come sempre, di darci da fare contattando sponsor e avviando una raccolta fondi per le ragazze”, racconta Anna Larocca, che la pallamano l’ha scoperta da mamma al seguito.
   Più delle spese da sostenere, a chiudere già lo stomaco delle ragazze di Badolato, uniche Anna Laroccacalabresi a militare in serie A, è invece il pensiero della stazza, dell’età e dell’esperienza delle avversarie. “Sappiamo che sarà durissima ma ce la metteremo tutta per fare bella figura e rappresentare bene la nostra terra”, garantisce con perfetto aplomb da capitano la sedicenne Marica Vasile. Per le altre – dai 14 ai 18 anni – parlano invece le espressioni preoccupate  e certi commenti pronunciati a denti stretti e accolti dalle sonore risate del gruppo. Prima compagne di classe, poi di squadra. Sempre, innanzitutto, amiche. “Questo è il loro segreto”, confida il mister-professore. “Lo spirito di gruppo e la grinta”.
   Con queste armi le ragazze terribili di Badolato hanno sbaragliato anche avversarie più adulte, esperte e alte. Già, l’altezza. Non amano che glielo si faccia notare. “Compensiamo con la velocità”, rispondono piccate mentre provano nuovi schemi in mise scompagnate e coloratissime che presto saranno sostituite da una divisa da grandi.

Le atlete della Cs Meta 2 (stagione 2006-2007)

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PER CONTRIBUTI ALLA CS META 2

Cs Meta 2 Badolatocoordinate bancarie nazionali
Q 05132 88700 821570154029
coordinate bancarie internazionali
ITA42 Q051 3288 7008 2157 0154 029
presso BANCA NUOVA SPA FILIALE DI BADOLATO
intestato a CS META 2

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5 commenti a “Cs Meta2 Badolato, una favola calabrese”

  1. angela rosail 27 Set 2007 alle 01:33

    Forza ragazze, siamo tutte con voi. Vi aspettiamo in Toscana.
    Commissario aggiusta quella rete, l’illuminazione e il campetto.
    Gil fai qualcosa, mi pari un po’ addormentato!
    Brava Francesca! Sei di Badolato?

  2. starjimil 27 Set 2007 alle 21:30

    sono orgoglioso delle ragazze della Cs META 2, spero che possano fra breve avere un campetto coperto.

    Sarebbe opportuno ora fare una sottoscrizione per un fondo spese da parte di tutta la popolazione, magari con qualche euro in piu per la copertura del campetto esistente, non e`costoso o difficile.

    Vicino dove vivo, vi erano 4 campi da tennis, in due mesi ne hanno coperti due, con struttura metallica, pannelli laterali e copertura in tessuto super resistente e prese di aria luce, e tribune laterali, tutto in DUE MESI. Se cio fosse, anchio contribuiro`!

    Ora comunque vorrei sapere come mandare qualche euro, se hanno un CC bancario, ciao e auguri per la prima di A!!!!

  3. SABRINAil 28 Set 2007 alle 15:13

    Grazie per l’incoraggiamento che ci date, noi faremo del nostro meglio per portare avanti questo campionato, anche se ancora non ci sembra vero.

    Su in Toscana veniamo a giocare l’8 dicembre. Vi aspettiamo in tanti.

    Purtroppo come sapete nel nostro paese non possiamo giocare e di questo siamo molto amareggiate perchè ancora una volta ci tocca andare fuori e le squadre che vengono da fuori non conosceranno la nostra BADOLATO.

    Per la costruzione del palazzetto lo sappiamo che basterebbe poco per costruirlo ma non sta a noi della CS META 2 A FARLO PUTROPPO!!!!

    Ci sta venendo difficile affrontare le spese per il campionato perché noi dobbiamo affrontare ben 10 trasferte che ci costeranno parecchio i viaggi e pernottamenti. Per non parlare delle tasse gare: ogni partita in casa ci costa 400 euro perchè siamo a livello nazionale.

    Ma noi speriamo di riuscire a superare tutto con l’aiuto dei commercianti: basta che ci danno un piccolo contributo ciascuno.

    Intanto un ringraziamento va alle nostre bravissime atlete e al professore Valentino Paparo che dopo tanti sacrifici ci hanno portato in SERIE A2, cosa che permetterà anche di far conoscere la nostra Badolato in tutta Italia.

    Il nostro CC BANCARIO è: ABI 05132 CAB 88700 CIN Q C/C 821570154029.

    GRAZIE Sabrina Vasile

  4. Gilil 01 Ott 2007 alle 12:07

    PER ANGELA ROSA.
    Non sono addormentato (lo sai bene che non dormo mai), solo un po’ impegnato in altre cose, probabilmente meno serie.
    Comunque del campetto ho riferito al Commissario ma, per farti contenta, ci torno per vedere a che punto stanno le cose.
    Francesca Chirico non scrive sui blog, dice lei (ma dice un sacco di fesserie, quando non si tratta del suo lavoro), per cui ti rispondo io.
    La dott.ssa Chirico è di Reggio Calabria, momentamente inviata dal giornale per il quale lavora (Il Domani) a curare l’informazione del Basso Ionio Catanzarese. Essendo una professionista non può scrivere per altri giornali. Ma gilbotulino ha la fortuna di non essere né un giornale né altro di serio, per cui ha avuto la fortuna di avere in regalo e ospitare il suo favoloso reportage, che ha anche pubblicato nel n.0 del Gazzettino Sportivo di Badolato (un omaggio alle stelle della pallamano badolatese).

    click  
    Il Gazzettino Sportivo di Badolato (scarica il Pdf)

  5. betiil 01 Feb 2008 alle 00:53

    forza ragazze,non vi arrendete…tanto prima o poi vincerete perchè siete FORTI…….

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