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Archivio di Lunedì 24 Marzo 2008

A Cumprunta

Raffaella Cosentino Lunedì 24 Marzo 2008 @ 15:20

Ancora una volta, ha dipinto il suo volto con i colori, i costumi e i suoni della tradizione

di Raffaella Cosentino
foto di Elisa Natalucci

CumpruntaTre inchini e un velo nero che scivola via. Un attimo ‘cinematografico’ come un quadro del Caravaggio che per essere tale ha bisogno di lunghe attese, di un appuntamento fisso ripetuto negli anni, di una folla assiepata ai lati della strada, sui balconi, sulle terrazze, e perfino sui parapetti dei palazzi in costruzione.
   Così, anche quest’anno con la ‘cumprunta’ si è chiuso il ciclo delle celebrazioni della settimana santa al borgo antico di Badolato. Gli instancabili confratelli, dopo la processione del sabato, durata circa otto ore, hanno dato fondo alle ultime energie in quello che è l’appuntamento clou delle festività pasquali: l’incontro tra le statue di Gesù risorto e della Madonna.
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La processione del Sabato Santo

Raffaella Cosentino Lunedì 24 Marzo 2008 @ 01:23

Sembra tutto finto, dalla scenografia ai personaggi. Eppure esiste e resiste.

di Raffaella Cosentino
foto di Elisa Natalucci

sabato santo  Le mani nodose stringono le assi di legno delle portantine su cui si reggono la Madonna o la ‘varetta’ del Cristo morto. I piedi nudi calpestano il selciato e la terra polverosa. Le bimbe tengono le mani giunte e cercano di apparire compunte e devote, vestite di un nero che non gli appartiene.  Sono le addoloratine. 
   Dettagli, frammenti, scatti che nutrono la mente. Ti restano incollati addosso come un riassunto sconnesso di quella lunga serpentina colorata e rumorosa che è la processione del Sabato Santo di Badolato.
   Quanto dura esattamente, quanti vi prendono parte, quanto è antica? Tutto questo non è fondamentale. L’importante, ogni anno, è esserci.
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